Storia dell’Ordine Teutonico

 

L’Ordine Teutonico è un antico Ordine monastico-militare, di sub collazione pontificia come l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sorto in Terrasanta, intorno alla metà del 1190.

Secondo la tradizione, nel 1099, un cavaliere tedesco ferito sarebbe stato soccorso e curato da una coppia di mercanti provenienti da Brema o da Lubecca.

Da qui la nascita di un piccolo ospedale, con l’approvazione del patriarca di Gerusalemme, con il fine primario di dedicarsi alla cura dei pellegrini tedeschi.

Alla morte dei due mercanti, avvenuta nel 1118, iniziarono a prestare la loro opera dei frati.

Questo prese il nome di Ospedale di Santa Maria dei Tedeschi (o dei Teutonici) di Gerusalemme.

Il 9 dicembre 1143, papa Celestino II subordinò l’ospedale all’autorità dell’Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni, stabilendo che la struttura dovesse essere guidata da un priore che conoscesse la lingua tedesca, e a partire dal 1137 si riorganizzò su base militare.

Il 6 febbraio 1191 venne concessa l’approvazione del pontefice Clemente III e alla morte dell’imperatore Enrico VI l’istituzione venne trasformata in un Ordine cavalleresco con compiti di protezione dei pellegrini.

L’attività religiosa continuò seguendo la regola dei Giovanniti mentre quella militare adottò la regola dei Templari.

Dal 1210 al 1239, si pose in primo piano l’opera militare, senza però trascurare quella ospedaliera e verso la metà del secolo XIII l’istituzione aveva possedimenti in Palestina, Puglia, Sicilia, Spagna, nell’Impero Greco, in Armenia, Austria, Germania, Prussia e Livonia.

Alla sua massima espansione l’Ordine possedeva un vasto stato sovrano ma il 15 luglio del 1410, con la sconfitta a Tannenberg in Prussia orientale, iniziò un rapido processo di decadenza, culminato con il trattato di Turoń nel 1466.

Nel 1525 si attuò la secolarizzazione dei beni dell’Ordine, mettendo fine allo Stato teutonico.

Al gran maestro tuttavia fu concesso il titolo di principe-abate dell’impero con dignità cardinalizia e la precedenza su tutti i vescovi e abati.

Il sodalizio evitò la soppressione da parte di Napoleone sopravvivendo sotto l’ala protettrice degli Asburgo e fu riorganizzato dall’imperatore d’Austria Francesco I nel 1834 e da Ferdinando I nel 1840, diventando, a seguito di modifica degli statuti, un Ordine cavalleresco ecclesiastico nobiliare, che richiedeva per l’ammissione otto gradi di nobiltà e religione cattolica, ma nel 1919 vennero sospese tutte le attività e vennero chiuse le nomine.

Con decreto della Santa Congregazione dei religiosi del 27 novembre 1929 si abolì l’obbligo delle prove nobiliari e si trasformò l’istituzione in un Ordine canonicale.

Oggi è quindi una struttura religiosa di Diritto pontificio, regolarmente inserito nell’Annuario della Santa Sede fra gli Ordini dei canonici regolari con sede a Vienna, anche se il suo Gran Maestro ha facoltà di concedere dignità equestri cavalleresche.

Si occupa di pastorale parrocchiale e svolge azione sanitaria e ospedaliera, nonché opera di assistenza alle persone anziane, gestisce ospedali, scuole, collegi e case di riposo in molti Stati.

L’istituto di “Familiari” (associazione pubblica di diritto canonico) approvato nel 1965 ma già previsti dalla regola medievale, aggregato all’Ordine Teutonico e confermato dalla Sede Apostolica, è composto da sacerdoti o laici cattolici che nella loro vita normale sostengono le opere dell’Ordine.

Le concessioni, molto ristrette e destinate a personalità di assoluto spicco sociale, si dividono in cavalieri d’onore (il numero è estremamente limitato) i quali si impegnano a svolgere un servizio eccezionale per il sodalizio, e “mariani”, di ottima reputazione e vita ineccepibile. Tutti supportano l’Ordine nelle attività e nella preghiera e sono chiamati a dare al mondo civile un impulso cristiano.

I canonici indossano il mantello bianco con la croce nera con bordi argentati e come decorazione una croce pettorale al cordoncino nero e una spilla a forma di croce teutonica sul lato sinistro del petto.

I familiares o cavalieri mariani vestono il mantello nero con l’emblema dell’Ordine (croce nera su scudo bianco) ricamato sulla spalla sinistra mentre la decorazione, portata al collo, è una croce patente dorata smaltata di nero con bordi bianchi, appesa ad un nastro per metà nero e metà argento.

Croce simile, ma con nastro nero e sormontata da elmo è quella indossata dai cavalieri d’onore, che vestono il tradizionale mantello bianco con croce nera, proprio degli antichi cavalieri.

L’istituto di “Familiari”, regolato dallo Statuto Apostolico dell’associazione pubblica dei Familiari dell’Ordine Teutonico di Santa Maria in Gerusalemme, approvato con decreto n. 71-1/86 del 25 marzo 1986 dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, è organizzato in Baliati, Commende e Commende Autonome.

Il ramo femminile delle suore di carità dell’Ordine Teutonico riconoscono lo stesso superiore del ramo maschile nella dignità del Gran Maestro.

Concludendo, nonostante il mutamento in Ordine religioso che risale al 1929, esso ha mantenuto tradizioni e caratterizzazione cavalleresca, specialmente nella sua componente dei “familiares” la cui investitura avviene con un rito che ricorda quello degli antichi cavalieri.

Poiché si tratta di Ordine religioso, esso non rientra nell’ambito di applicazione della legge 3 marzo 1951, n. 178 e le relative insegne sono liberamente utilizzabili e non assoggettate alla procedura di autorizzazione degli Ordini cavallereschi, in quanto espressione di appartenenza ad una istituzione religiosa della Santa Sede.

 

Estratto da: Alessandro Scandola, Le insegne Cavalleresche Autorizzate dalla Repubblica. Collana Approdi, Vertigo, Roma, 2015, pp.53-54. Estratto in uso al Baliato ad Tiberim gentilmente concesso dall’Autore cui va il nostro ringraziamento. (Luglio 2017).

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