I Familiari dell’Ordine Teutonico

L’Istituto di “Familiari”, già previsti dalla regola medievale dell’Ordine, è stato approvato nel 1965 dalla Santa Sede.

I Familiari sono chiamati anche “Mariani”, essi sono parte dell’Ordine e costituiscono un’associazione pubblica ai sensi della Codice di Diritto Canonico, sotto l’autorità del Gran Maestro e della Sede Apostolica e regolata da un proprio Statuto Apostolico.

I Familiari possono essere donne e uomini di stato laico o spirituale (ne fanno parti sacerdoti, vescovi e cardinali che non emettono i voti solenni) e costituiscono un supporto per l’Ordine nella preghiera e nella realizzazione delle opere.

L’ammissione all’Ordine, manifestazione della residua facoltà cavalleresca concessa dagli statuti approvati dalla Santa Sede al Gran Maestro -oggi l’Abate Mitrato Bruno Platter- avviene nel corso di una solenne cerimonia liturgica di investitura durante il quale il Familiare riceve dal Gran Maestro il mantello e la Croce dell’Ordine.

L’ingresso nell’antica Istituzione, abbandonate dal 1929 le antiche prove nobiliari fino ad allora indispensabili,  avviene per nomina magistrale, dietro assenso del Consiglio, ed è riservato a coloro che vantano meriti eminenti verso l’Ordine stesso, verso l’umanità e verso la Chiesa. L’accesso allo status di “Familiare” resta estremamente selettivo.

Il distintivo di riconoscimento dell’Ordine è croce patente leggermente incavata alle estremità e col braccio inferiore più lungo e più largo degli altri in smalto nero su smalto bianco di fondo, sormontato (per i Cavalieri d’Onore) da un elmo bianco e nero, con piume o (per i Marianer) da un semplice ornamento circolare, ed è sospeso da un nastro bianco e nero.

L’Istituto di Familiari è organizzato, nella sua articolazione territoriale, secondo le antiche strutture dell’Ordine cavalleresco, in Baliati (retti da un Balivo) ed, al loro interno, le Commende (rette da un Commendatore). Alcune commende, poi, godono di uno status particolare e sono denominate Commende Autonome in quanto, ancorché rette da un Commendatore sono poste, però alle dirette dipendenze del Gran Maestro, come i Baliati.

L’organizzazione e l’attività dei Familiari è disciplinata, in atto, dallo Statuto Apostolico approvato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica con decreto n. 71-1/86 del 25 marzo 1986 e dalle relative Norme di Attuazione.

 

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